I bambini saranno accompagnati da sette simpatici amici, originali mascotte del progetto

 

Sta per partire l’edizione 2019 di “W la Scuola”, l’iniziativa del gruppo Netweek che consente a tantissime scuole di avere gratuitamente materiale didattico e ludico. Lunedì 28 gennaio inizia la raccolta dei punti con la pubblicazione del primo buono sulle pagine dei giornali targati Netweek, mentre sul sito www.wlascuola.com gli istituti scolastici possono cominciare a iscriversi.

E c’è anche una piacevole novità: i bambini saranno accompagnati da sette simpatici amici, originali mascotte nate dall’estro creativo di Lorenzo Morabito, che guideranno i più piccoli in divertenti giochi sul sito wlascuola.com: indovinelli, quiz, cruciverba… Sono Margherita la matita, Rino il temperino, Rocco il blocco, Salvatore l’evidenziatore, Emma la penna, Giulietta la squadretta. Ce n’è un altro, come potete vedere nella foto: il pennello, ma non sveliamo il suo nome, per scoprirlo basta andare a giocare sul sito…

Si punta a migliorare i brillanti risultati del 2018. Lo scorso anno Netweek, grazie ai punti raccolti dai lettori, ha donato materiali didattici e ludici per un valore di oltre 90.000 euro a più di 9.000 classi di scuole dell’infanzia e primarie in Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana e Veneto.

La modalità di partecipazione è semplice e gratuita. Per le scuole, basta andare sul portale wlascuola.com e iscriversi all’iniziativa entro il 28 febbraio. Ai lettori il compito di ritagliare e riconsegnare alle scuole aderenti i buoni pubblicati fino al 25 maggio sui giornali del circuito Netweek. Al termine della raccolta, in base al punteggio raggiunto, l’istituto potrà scegliere tra i bellissimi prodotti disponibili nel catalogo dell’iniziativa, dalla carta alle matite, dai pennarelli ai quadernoni fino anche ad alcuni giochi come la corda per saltare, twister, scarabeo e tombola.

Anche quest’anno sarà partner di “W la Scuola” la Fondazione ABIO, che si occupa dei bambini in ospedale. L’anno scorso ben 11.527 punti sono stati donati ad ABIO che sono diventati materiali didattici e ludici da destinare alle attività che quotidianamente la Fondazione svolge negli ospedali.

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